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La normativa

L’amministrazione di sostegno si fonda su un quadro normativo che riconosce la centralità della persona e la tutela della sua dignità, promuovendo autonomia e inclusione.

A livello internazionale, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità rappresenta il punto di riferimento fondamentale: afferma il diritto di ogni individuo a esercitare la propria capacità giuridica e a ricevere il supporto necessario per farlo in modo libero e consapevole.

In Italia, la Legge 6 del 2004 ha introdotto l’amministrazione di sostegno come misura di protezione flessibile e personalizzata, sostituendo gli strumenti più rigidi dell’interdizione e dell’inabilitazione. Essa valorizza la persona come soggetto di diritti, capace di partecipare alle decisioni che la riguardano.

La Provincia autonoma di Bolzano ha ulteriormente rafforzato questo sistema, riconoscendo il valore sociale dell’amministratore di sostegno e promuovendo la collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore per garantire una tutela concreta e vicina ai cittadini.

Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità


La tutela giuridica delle persone adulte fragili è un tema sentito anche a livello internazionale. Negli ultimi anni, sono stati sottoscritti importanti accordi volti a garantire maggiore protezione, pari diritti e piena partecipazione alla vita della comunità per tutte le persone che beneficiano di una misura di protezione giuridica.

Il pilastro fondamentale in questo ambito è rappresentato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, approvata nel 2006 e oggi ratificata da oltre 150 paesi, tra cui l’Italia e l’Unione Europea. Con questa ratifica, si è voluta affermare a livello internazionale l’importanza di una visione inclusiva della disabilità, basata sul rispetto della dignità umana, dell’autonomia individuale e della piena uguaglianza.

Un articolo centrale della Convenzione è l’Articolo 12, che riconosce alle persone con disabilità la piena capacità giuridica su base di uguaglianza con gli altri in tutti gli aspetti della vita. In altre parole, anche le persone con disabilità hanno il diritto di essere riconosciute dalla legge come titolari di diritti e doveri, e di prendere decisioni che riguardano la propria vita, con il sostegno necessario.

Il principio guida della Convenzione può essere sintetizzato nel motto diffuso a livello internazionale:

“Massima autonomia, minimo intervento possibile”.

Questo significa che ogni misura di protezione giuridica dovrebbe essere costruita in modo da preservare il più possibile l’autonomia della persona fragile, limitando l’intervento esterno solo agli ambiti nei quali la persona non è in grado di provvedere da sola, e sempre con l’obiettivo di sostenerla, mai sostituirla.

Legge Nazionale 6/2024


 Con la Legge n. 6 del 9 gennaio 2004, è stato introdotto nel diritto italiano l’istituto dell’amministrazione di sostegno, con l’obiettivo di offrire una misura di protezione giuridica flessibile e personalizzata per tutte le persone che, a causa di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, non sono in grado — del tutto o in parte — di provvedere autonomamente ai propri interessi personali e/o patrimoniali.

L’amministrazione di sostegno si distingue per il suo approccio rispettoso della dignità e dell’autonomia della persona: a differenza di altri strumenti più rigidi come l’interdizione e l’inabilitazione (già previsti nel nostro ordinamento prima del 2004), essa mira a limitare l’intervento esterno al minimo necessario, lasciando ampi spazi di autodeterminazione al beneficiario.

Questo istituto giuridico rappresenta oggi lo strumento di riferimento per la protezione giuridica delle persone fragili, perché consente di modulare l’intervento in base alle reali esigenze della persona, promuovendo un’assistenza mirata e proporzionata.


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Legge Provinciale n. 12/2018


Anche la Provincia di Bolzano può essere annoverata tra le diverse Regioni e Province italiane che hanno scelto di emanare una legge a promozione della misura dell’amministrazione di sostegno.

La seduta del 05.07.2018 del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha visto, infatti, l’approvazione della legge di promozione dell’amministrazione di sostegno, prevedendo concrete forme di sostegno a coloro che assumono l’incarico di amministratore di sostegno volontario per terze persone.

 

L’Associazione per l’Amministrazione di Sostegno ha espresso piena soddisfazione per questo importante traguardo, raggiunto dopo intensi anni di lavoro assieme alla Federazione per il Sociale e la Sanità. Come auspicato da entrambi gli enti, la legge si prefigge di attuare un sistema per la protezione giuridica delle persone fragili volto a rafforzare il processo integrato di interventi istituzionali e professionali a promozione della dignità e tutela dei diritti delle persone deboli e di sostegno alla famiglia. Importantissime per gli amministratori di sostegno volontari le previsioni di legge di sostegno da parte della Provincia per la copertura assicurativa per la responsabilità civile contro terzi ed il rimborso delle spese sostenute dall’amministratore nello svolgimento dell’incarico e della indennità eventualmente riconosciutagli dal giudice qualora il beneficiario non disponga di sufficienti mezzi finanziari.

 

Contributo per l'equa indennità per l'amministratore di sostegno

 

Alle persone sottoposte ad amministrazione di sostegno, con un basso reddito, può essere concesso un contributo per pagare/liquidare al proprio amministratore di sostegno l’equa indennità ad esso assegnata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Bolzano.

L'ammontare del contributo dipende dall’importo dell’equa indennità assegnata dal Giudice Tutelare, risultante dall’atto di liquidazione firmato dallo stesso, e non può comunque superare il massimale di 1.200 euro annui.

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